(ANS – Siviglia) – Bosco Global ha presentato il suo Rapporto 2025 – Protagonisti della speranza – che raccoglie il lavoro svolto nell’ultimo anno insieme a 51.095 persone, attraverso 59 progetti realizzati in 16 Paesi del mondo, oltre la Spagna, e mette in luce una convinzione condivisa: la solidarietà non conosce confini.
La pubblicazione del rapporto avviene in un contesto in cui l’importanza della cooperazione internazionale viene messa in discussione, a seguito dei recenti accordi stipulati dai governi autonomi. La Coordinatrice statale delle ONG e la rete delle Coordinatrici Regionali delle ONGD, di cui fa parte Bosco Global, stanno promuovendo una campagna a favore della politica pubblica di cooperazione come strumento per sradicare le disuguaglianze e la povertà nel mondo, perché, come recita lo slogan della campagna, difendere la solidarietà, la cooperazione e il sostegno reciproco «è la cosa normale».
In occasione della presentazione del rapporto, don Fernando Miranda, Presidente di Bosco Global e Superiore dell’Ispettoria Spagna-Maria Ausiliatrice (SMX), ricorda che «di fronte a chi presenta un falso dilemma tra occuparsi dei bisogni vicini o accompagnare chi vive situazioni di povertà ed esclusione in altre parti del mondo, continuiamo a sostenere che la solidarietà non conosce confini. È tempo di costruire la fraternità, di riconoscerci come un’unica famiglia umana e di rispondere insieme alle sfide che sono globali».
Nel corso del 2025, Bosco Global ha promosso 37 progetti di cooperazione internazionale, 20 iniziative di Educazione alla Trasformazione e alla Giustizia Globale e 2 di Volontariato, riaffermando il proprio impegno nella promozione dei diritti umani, dell’istruzione, delle pari opportunità e nella costruzione di comunità in grado di trasformare la propria realtà.
Un altro anno segnato dalle emergenze
Nel 2025 Bosco Global ha affiancato, attraverso la rete salesiana internazionale, i bambini colpiti dalla guerra in Ucraina e in Libano, la popolazione vittima del terremoto in Myanmar e ha continuato a lavorare al fianco delle comunità che subiscono le conseguenze di conflitti prolungati, come nella regione etiope del Tigray.
Allo stesso tempo, ha continuato a promuovere progetti che rafforzano l’accesso alla formazione professionale, l’occupabilità giovanile, l’agroecologia, la sicurezza alimentare, l’imprenditorialità e un’istruzione di qualità in paesi come il Senegal, il Mali, l’Etiopia, il Ghana, la Bolivia o l’Ecuador.
In Spagna, l’istruzione ha continuato a essere uno strumento per promuovere una cittadinanza critica e impegnata. Migliaia di bambine, bambini, giovani e operatori dell’istruzione hanno partecipato a iniziative incentrate sulla tutela della Casa Comune, l’uguaglianza di genere, la cultura della pace, la diversità culturale, la prevenzione dei discorsi di incitamento all’odio e la difesa dei diritti umani.
Un impegno condiviso
«Da Bosco Global desideriamo cogliere questa occasione per ringraziare tutte le persone e le organizzazioni che, con il loro impegno e il loro coinvolgimento, hanno reso possibile il lavoro svolto nel corso del 2025. Grazie per continuare a credere che – come afferma don Fernando Miranda – la cooperazione è un investimento nell’umanità, nella giustizia e nella pace e per dimostrare, ogni giorno, che un altro mondo è possibile. Che questa relazione sia anche un invito a continuare a essere protagonisti della speranza».
Fonte: Bosco Global



